<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Patrizia &#8211; Acli Provinciali di Frosinone</title>
	<atom:link href="https://www.aclifrosinone.it/author/valeriona/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.aclifrosinone.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Sep 2026 10:06:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.2</generator>

<image>
	<url>https://www.aclifrosinone.it/wp-content/uploads/2021/03/ACLI_FAVICON-1.png</url>
	<title>Patrizia &#8211; Acli Provinciali di Frosinone</title>
	<link>https://www.aclifrosinone.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>57° Incontro Nazionale di Studi ACLI: a Verona per capire il lavoro e costruire partecipazione</title>
		<link>https://www.aclifrosinone.it/2026/09/21/57-incontro-nazionale-di-studi-acli-a-verona-per-capire-il-lavoro-e-costruire-partecipazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 10:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclifrosinone.it/?p=5016</guid>

					<description><![CDATA[Dal 24 al 26 settembre 2026 Verona ospiterà il 57° Incontro Nazionale di Studi delle ACLI, uno degli appuntamenti più importanti della vita associativa nazionale. “INSIDE. Capire il lavoro, costruire partecipazione” è il titolo scelto per tre giornate dedicate alle profonde trasformazioni che stanno attraversando il mondo del lavoro e le nostre comunità. Lavoro, dignità, ... <a title="57° Incontro Nazionale di Studi ACLI: a Verona per capire il lavoro e costruire partecipazione" class="read-more" href="https://www.aclifrosinone.it/2026/09/21/57-incontro-nazionale-di-studi-acli-a-verona-per-capire-il-lavoro-e-costruire-partecipazione/" aria-label="Per saperne di più su 57° Incontro Nazionale di Studi ACLI: a Verona per capire il lavoro e costruire partecipazione">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="817" data-end="987">Dal <strong data-start="821" data-end="848">24 al 26 settembre 2026</strong> Verona ospiterà il <strong data-start="868" data-end="914">57° Incontro Nazionale di Studi delle ACLI</strong>, uno degli appuntamenti più importanti della vita associativa nazionale.</p>
<p dir="auto" data-start="989" data-end="1186"><strong data-start="989" data-end="1045">“INSIDE. Capire il lavoro, costruire partecipazione”</strong> è il titolo scelto per tre giornate dedicate alle profonde trasformazioni che stanno attraversando il mondo del lavoro e le nostre comunità.</p>
<p dir="auto" data-start="1188" data-end="1503">Lavoro, dignità, partecipazione, intelligenza artificiale, competenze, formazione e futuro saranno al centro del confronto. Temi che riguardano direttamente anche i territori e che interrogano il ruolo delle ACLI nel costruire nuove risposte sociali, associative e comunitarie.</p>
<p dir="auto" data-start="1505" data-end="1787"><strong data-start="1505" data-end="1625">ACLI Frosinone guarda a questo appuntamento come a uno spazio di riflessione e di crescita per tutta l’associazione:</strong> comprendere ciò che sta cambiando per poter essere sempre più presenti nei territori, accanto alle persone e dentro le trasformazioni del lavoro e della società.</p>
<p dir="auto" data-start="1789" data-end="1925">Perché partecipare non significa soltanto esserci.<br data-start="1839" data-end="1842" />Significa <strong data-start="1852" data-end="1925">capire il cambiamento per poterlo abitare e contribuire a costruirlo</strong></p>
<p dir="auto" data-start="1789" data-end="1925">
<p dir="auto" data-start="1789" data-end="1925"><strong data-start="1852" data-end="1925">57° INCONTRO NAZIONALE DI STUDI ACLI<br data-start="2791" data-end="2794" />INSIDE – Capire il lavoro, costruire partecipazione<br data-start="2849" data-end="2852" /><em data-start="2852" data-end="2883">Verona | 24–26 settembre 2026</em><br data-start="2883" data-end="2886" />SCOPRI L’EVENTO → https://www.acli.it/incontro-nazionale-di-studi-2026</strong></p>
<p dir="auto" data-start="1927" data-end="2041">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tante Luci ma anche qualche ombra per le APS</title>
		<link>https://www.aclifrosinone.it/2026/09/18/tante-luci-ma-anche-qualche-ombra-per-le-aps-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:59:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclifrosinone.it/?p=5000</guid>

					<description><![CDATA[La lunga attesa è terminata, ma il panorama che si presenta alle Associazioni di Promozione Sociale (APS) non è solo fatto di luci, all’orizzone c’è anche qualche ombra. L&#8217;arrivo della comfort letter da parte della Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea ha finalmente sbloccato l&#8217;efficacia delle disposizioni fiscali contenute nel Titolo X del D.Lgs. 117/2017 ... <a title="Tante Luci ma anche qualche ombra per le APS" class="read-more" href="https://www.aclifrosinone.it/2026/09/18/tante-luci-ma-anche-qualche-ombra-per-le-aps-2/" aria-label="Per saperne di più su Tante Luci ma anche qualche ombra per le APS">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">La lunga attesa è terminata, ma il panorama che si presenta alle Associazioni di Promozione Sociale (APS) non è solo fatto di luci, all’orizzone c’è anche qualche ombra. L&#8217;arrivo della <em>comfort letter</em> da parte della Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea ha finalmente sbloccato l&#8217;efficacia delle disposizioni fiscali contenute nel Titolo X del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore &#8211; CTS). Se da un lato l’interlocuzione informale con Bruxelles ha confermato che il regime agevolato riservato agli Enti del Terzo Settore (ETS) non costituisce un aiuto di Stato incompatibile con il mercato unico, dall’altro ha dato il via a una trasformazione strutturale profonda, imponendo parametri contabili e amministrativi che stanno mettendo a dura prova la tenuta del reticolo associativo di base. Lo sblocco del Titolo X introduce formalmente il test di commercialità previsto dall’articolo 79 del CTS. Per le APS, la norma cardine è rappresentata dall’articolo 85, che disciplina le attività verso corrispettivi specifici nei confronti dei propri associati e dei loro familiari. Ma quali sono i punti di forza e le criticità?</p>
<h4>I punti di forza:</h4>
<ul>
<li><strong>Certezza del diritto:</strong> L&#8217;archivio del vecchio e frammentato regime fiscale lascia il posto a una cornice chiara e legittimata a livello europeo.</li>
<li><strong>Definizione della natura non commerciale:</strong> Le attività di interesse generale svolte dietro il pagamento di corrispettivi ridotti o simbolici mantengono la decommercializzazione, garantendo copertura legale alle tipiche attività ricreative, culturali o formative d’interesse generale.</li>
<li><strong>Regimi forfettari dedicati:</strong> L&#8217;accesso alle opzioni di determinazione del reddito imponibile su base forfettaria (art. 86) semplifica il calcolo delle imposte per chi realizza marginali entrate commerciali.</li>
</ul>
<h4>Le criticità e la complessità contabile:</h4>
<ul>
<li><strong>Rigidità del test di costo effettivo:</strong> La verifica della natura non commerciale basata sulla copertura dei costi diretti richiede un controllo analitico di gestione spesso estraneo alla prassi informale delle piccole associazioni.</li>
<li><strong>Tassazione delle quote da corrispettivi specifici:</strong> Qualora i ricavi provenienti dai soci superino i costi effettivi di diretta imputazione, l&#8217;attività rischia di scivolare nell&#8217;ambito commerciale, imponendo la gestione della partita IVA e la contabilità separata.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">La piena operatività della Riforma impone la centralità del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Questo passaggio comporta rilevanti ripercussioni sul piano della trasparenza e dell&#8217;organizzazione amministrativa.</p>
<table style="font-weight: 400;" width="624">
<thead>
<tr>
<td width="208"><strong> </strong></td>
<td width="208"><strong>Aspetti Positivi (Opportunità)</strong></td>
<td width="208"><strong>Aspetti Negativi (Oneri)</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td width="208"><strong>Trasparenza Patrimoniale e Sociale</strong></td>
<td width="208">Massima pubblicità degli atti e della destinazione dei fondi. Maggiore affidabilità agli occhi di pubblica amministrazione, istituti di credito e finanziatori privati.</td>
<td width="208">Obbligo di adozione e pubblicazione degli schemi di bilancio ministeriali (rendiconto per cassa o bilancio d&#8217;esercizio) e, al superamento delle soglie, del bilancio sociale.</td>
</tr>
<tr>
<td width="208"><strong>Rapporti con il RUNTS</strong></td>
<td width="208">Digitalizzazione totale delle procedure; interlocuzione diretta tramite SPID/CIE, PEC e firma digitale.</td>
<td width="208">Barriera tecnologica per gli enti minori del territorio. La rendicontazione e l&#8217;aggiornamento continuo dei dati dei volontari e dei soci comportano scadenze tassative e rischio di cancellazione in caso di inadempienza.</td>
</tr>
<tr>
<td width="208"><strong>Tenuta Amministrativa</strong></td>
<td width="208">Standardizzazione della gestione dell&#8217;ente; superamento delle forme di associazionismo &#8220;fantasma&#8221;.</td>
<td width="208">Burocratizzazione spinta. La necessità di consulenze professionali terze fa lievitare i costi gestionali a scapito della spesa per le attività istituzionali.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3></h3>
<h3>In questo contesto d&#8217;incertezza e complessità, il ruolo delle Reti Associative Nazionali (RAN) si è trasformato: da mere strutture di rappresentanza politica ad vere e proprie infrastrutture di servizio e tutela. Le Reti Nazionali ricoprono una funzione indispensabile per la sopravvivenza delle APS periferiche:</h3>
<ul>
<li>Forniscono modelli statutari e gestionali pre-approvati, accelerando le fasi di iscrizione al RUNTS.</li>
<li>Offrono piattaforme software integrate per la tenuta dei registri e la redazione dei bilanci conformi ai modelli del CTS.</li>
<li>Svolgono un’intensa attività di formazione continua sui nuovi obblighi fiscali post-comfort letter.</li>
</ul>
<h4>Un passaggio cruciale nell&#8217;architettura istituzionale è rappresentato dal DM 125/2025 (il cosiddetto <em>Decreto Autocontrolli</em> o decreto sui controlli agli ETS). L&#8217;articolo 96 del CTS prevede che le Reti Associative autorizzate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali possano effettuare direttamente l&#8217;attività di vigilanza e monitoraggio sulle proprie associazioni aderenti. Questo meccanismo di &#8220;autocontrollo&#8221; presenta un duplice effetto:</h4>
<ol>
<li><strong>Un filtro preventivo d’orientamento:</strong> Gli enti affiliati non subiscono solo verifiche repressive a posteriori da parte degli uffici del RUNTS o dell&#8217;Agenzia delle Entrate, ma beneficiano di un tutoraggio interno volto a correggere tempestivamente le eventuali irregolarità formali o sostanziali.</li>
<li><strong>Un nuovo carico di responsabilità per le Reti:</strong> Le Reti Nazionali devono strutturare uffici di controllo terzi e indipendenti, reclutando personale specializzato per poter svolgere legalmente le attività di ispezione.</li>
</ol>
<p style="font-weight: 400;">Lo sblocco della fiscalità del Terzo Settore segna il superamento dell&#8217;era dell&#8217;improvvisazione. Per le Associazioni di Promozione Sociale, l&#8217;integrazione nel RUNTS e la piena attuazione del Titolo X rappresentano una certificazione formale della propria funzione sociale e civica, con un quadro normativo finalmente stabile ed europeo. Tuttavia, il rischio concreto è la <strong>polarizzazione del settore</strong>: da un lato le associazioni più strutturate, in grado di riorganizzarsi e sfruttare le opportunità dell&#8217;amministrazione condivisa; dall&#8217;altro le micro-APS a vocazione territoriale, soffocate da adempimenti proporzionalmente troppo gravosi. La vera sfida per le Reti Nazionali consisterà nel non trasformarsi in meri organismi di controllo burocratico, mantenendosi alleati strategici del volontariato di base per evitare che la trasparenza si traduca nella progressiva estinzione delle realtà più piccole.</p>
<p><em><strong>Dott. Maurizio Paolucci &#8211; Presidente ACLI di Frosinone</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tante luci, ma anche qualche ombra per le APS</title>
		<link>https://www.aclifrosinone.it/2026/09/18/tante-luci-ma-anche-qualche-ombra-per-le-aps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclifrosinone.it/?p=4995</guid>

					<description><![CDATA[La lunga attesa è terminata, ma il panorama che si presenta alle Associazioni di Promozione Sociale (APS) non è solo fatto di luci, all’orizzone c’è anche qualche ombra. L&#8217;arrivo della comfort letter da parte della Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea ha finalmente sbloccato l&#8217;efficacia delle disposizioni fiscali contenute nel Titolo X del D.Lgs. 117/2017 ... <a title="Tante luci, ma anche qualche ombra per le APS" class="read-more" href="https://www.aclifrosinone.it/2026/09/18/tante-luci-ma-anche-qualche-ombra-per-le-aps/" aria-label="Per saperne di più su Tante luci, ma anche qualche ombra per le APS">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">La lunga attesa è terminata, ma il panorama che si presenta alle Associazioni di Promozione Sociale (APS) non è solo fatto di luci, all’orizzone c’è anche qualche ombra. L&#8217;arrivo della <em>comfort letter</em> da parte della Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea ha finalmente sbloccato l&#8217;efficacia delle disposizioni fiscali contenute nel Titolo X del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore &#8211; CTS). Se da un lato l’interlocuzione informale con Bruxelles ha confermato che il regime agevolato riservato agli Enti del Terzo Settore (ETS) non costituisce un aiuto di Stato incompatibile con il mercato unico, dall’altro ha dato il via a una trasformazione strutturale profonda, imponendo parametri contabili e amministrativi che stanno mettendo a dura prova la tenuta del reticolo associativo di base. Lo sblocco del Titolo X introduce formalmente il test di commercialità previsto dall’articolo 79 del CTS. Per le APS, la norma cardine è rappresentata dall’articolo 85, che disciplina le attività verso corrispettivi specifici nei confronti dei propri associati e dei loro familiari. Ma quali sono i punti di forza e le criticità?</p>
<h4>I punti di forza:</h4>
<ul>
<li><strong>Certezza del diritto:</strong> L&#8217;archivio del vecchio e frammentato regime fiscale lascia il posto a una cornice chiara e legittimata a livello europeo.</li>
<li><strong>Definizione della natura non commerciale:</strong> Le attività di interesse generale svolte dietro il pagamento di corrispettivi ridotti o simbolici mantengono la decommercializzazione, garantendo copertura legale alle tipiche attività ricreative, culturali o formative d’interesse generale.</li>
<li><strong>Regimi forfettari dedicati:</strong> L&#8217;accesso alle opzioni di determinazione del reddito imponibile su base forfettaria (art. 86) semplifica il calcolo delle imposte per chi realizza marginali entrate commerciali.</li>
</ul>
<h4>Le criticità e la complessità contabile:</h4>
<ul>
<li><strong>Rigidità del test di costo effettivo:</strong> La verifica della natura non commerciale basata sulla copertura dei costi diretti richiede un controllo analitico di gestione spesso estraneo alla prassi informale delle piccole associazioni.</li>
<li><strong>Tassazione delle quote da corrispettivi specifici:</strong> Qualora i ricavi provenienti dai soci superino i costi effettivi di diretta imputazione, l&#8217;attività rischia di scivolare nell&#8217;ambito commerciale, imponendo la gestione della partita IVA e la contabilità separata.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">La piena operatività della Riforma impone la centralità del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Questo passaggio comporta rilevanti ripercussioni sul piano della trasparenza e dell&#8217;organizzazione amministrativa.</p>
<table style="font-weight: 400;" width="624">
<thead>
<tr>
<td width="208"><strong> </strong></td>
<td width="208"><strong>Aspetti Positivi (Opportunità)</strong></td>
<td width="208"><strong>Aspetti Negativi (Oneri)</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td width="208"><strong>Trasparenza Patrimoniale e Sociale</strong></td>
<td width="208">Massima pubblicità degli atti e della destinazione dei fondi. Maggiore affidabilità agli occhi di pubblica amministrazione, istituti di credito e finanziatori privati.</td>
<td width="208">Obbligo di adozione e pubblicazione degli schemi di bilancio ministeriali (rendiconto per cassa o bilancio d&#8217;esercizio) e, al superamento delle soglie, del bilancio sociale.</td>
</tr>
<tr>
<td width="208"><strong>Rapporti con il RUNTS</strong></td>
<td width="208">Digitalizzazione totale delle procedure; interlocuzione diretta tramite SPID/CIE, PEC e firma digitale.</td>
<td width="208">Barriera tecnologica per gli enti minori del territorio. La rendicontazione e l&#8217;aggiornamento continuo dei dati dei volontari e dei soci comportano scadenze tassative e rischio di cancellazione in caso di inadempienza.</td>
</tr>
<tr>
<td width="208"><strong>Tenuta Amministrativa</strong></td>
<td width="208">Standardizzazione della gestione dell&#8217;ente; superamento delle forme di associazionismo &#8220;fantasma&#8221;.</td>
<td width="208">Burocratizzazione spinta. La necessità di consulenze professionali terze fa lievitare i costi gestionali a scapito della spesa per le attività istituzionali.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3></h3>
<h3>In questo contesto d&#8217;incertezza e complessità, il ruolo delle Reti Associative Nazionali (RAN) si è trasformato: da mere strutture di rappresentanza politica ad vere e proprie infrastrutture di servizio e tutela. Le Reti Nazionali ricoprono una funzione indispensabile per la sopravvivenza delle APS periferiche:</h3>
<ul>
<li>Forniscono modelli statutari e gestionali pre-approvati, accelerando le fasi di iscrizione al RUNTS.</li>
<li>Offrono piattaforme software integrate per la tenuta dei registri e la redazione dei bilanci conformi ai modelli del CTS.</li>
<li>Svolgono un’intensa attività di formazione continua sui nuovi obblighi fiscali post-comfort letter.</li>
</ul>
<h4>Un passaggio cruciale nell&#8217;architettura istituzionale è rappresentato dal DM 125/2025 (il cosiddetto <em>Decreto Autocontrolli</em> o decreto sui controlli agli ETS). L&#8217;articolo 96 del CTS prevede che le Reti Associative autorizzate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali possano effettuare direttamente l&#8217;attività di vigilanza e monitoraggio sulle proprie associazioni aderenti. Questo meccanismo di &#8220;autocontrollo&#8221; presenta un duplice effetto:</h4>
<ol>
<li><strong>Un filtro preventivo d’orientamento:</strong> Gli enti affiliati non subiscono solo verifiche repressive a posteriori da parte degli uffici del RUNTS o dell&#8217;Agenzia delle Entrate, ma beneficiano di un tutoraggio interno volto a correggere tempestivamente le eventuali irregolarità formali o sostanziali.</li>
<li><strong>Un nuovo carico di responsabilità per le Reti:</strong> Le Reti Nazionali devono strutturare uffici di controllo terzi e indipendenti, reclutando personale specializzato per poter svolgere legalmente le attività di ispezione.</li>
</ol>
<p style="font-weight: 400;">Lo sblocco della fiscalità del Terzo Settore segna il superamento dell&#8217;era dell&#8217;improvvisazione. Per le Associazioni di Promozione Sociale, l&#8217;integrazione nel RUNTS e la piena attuazione del Titolo X rappresentano una certificazione formale della propria funzione sociale e civica, con un quadro normativo finalmente stabile ed europeo. Tuttavia, il rischio concreto è la <strong>polarizzazione del settore</strong>: da un lato le associazioni più strutturate, in grado di riorganizzarsi e sfruttare le opportunità dell&#8217;amministrazione condivisa; dall&#8217;altro le micro-APS a vocazione territoriale, soffocate da adempimenti proporzionalmente troppo gravosi. La vera sfida per le Reti Nazionali consisterà nel non trasformarsi in meri organismi di controllo burocratico, mantenendosi alleati strategici del volontariato di base per evitare che la trasparenza si traduca nella progressiva estinzione delle realtà più piccole.</p>
<p><em><strong>Maurizio Paolucci &#8211; Presidente delle ACLI di Frosinone</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Magnifica Humanitas:custodire l&#8217;umano nel tempo</title>
		<link>https://www.aclifrosinone.it/2026/09/18/magnifica-humanitascustodire-lumano-nel-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclifrosinone.it/?p=4966</guid>

					<description><![CDATA[Con Magnifica Humanitas, Papa Leone XIV pone al centro una domanda che riguarda tutti noi: che cosa significa restare pienamente umani in un tempo in cui la tecnologia sta trasformando il lavoro, le relazioni, l’informazione e il nostro modo di vivere insieme? L’enciclica non guarda all’intelligenza artificiale come a un nemico. La tecnologia può essere ... <a title="Magnifica Humanitas:custodire l&#8217;umano nel tempo" class="read-more" href="https://www.aclifrosinone.it/2026/09/18/magnifica-humanitascustodire-lumano-nel-tempo/" aria-label="Per saperne di più su Magnifica Humanitas:custodire l&#8217;umano nel tempo">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="534" data-end="800">Con <em data-start="538" data-end="559">Magnifica Humanitas</em>, Papa Leone XIV pone al centro una domanda che riguarda tutti noi: <strong data-start="627" data-end="800">che cosa significa restare pienamente umani in un tempo in cui la tecnologia sta trasformando il lavoro, le relazioni, l’informazione e il nostro modo di vivere insieme?</strong></p>
<p dir="auto" data-start="802" data-end="1172">L’enciclica non guarda all’intelligenza artificiale come a un nemico. La tecnologia può essere uno strumento importante di sviluppo, conoscenza e servizio. Ma, ricorda il Pontefice, non è mai completamente neutrale: porta con sé le scelte, gli interessi e le responsabilità di chi la progetta, la finanzia, la governa e la utilizza.</p>
<p dir="auto" data-start="1174" data-end="1315">Per questo il punto di partenza non può essere soltanto ciò che la tecnologia <strong data-start="1252" data-end="1264">può fare</strong>, ma ciò che vogliamo costruire attraverso di essa.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="ob8hij" data-start="1317" data-end="1353">La persona prima dello strumento</h3>
<p dir="auto" data-start="1355" data-end="1423">Al cuore di <em data-start="1367" data-end="1388">Magnifica Humanitas</em> troviamo la dignità della persona.</p>
<p dir="auto" data-start="1425" data-end="1683">Ogni innovazione acquista senso quando contribuisce a rendere la vita più giusta, più libera e più umana. Quando invece la persona diventa un dato, una funzione, una prestazione o semplicemente un destinatario di decisioni automatizzate, qualcosa viene meno.</p>
<p dir="auto" data-start="1685" data-end="1923">La sfida indicata dall’enciclica è quindi culturale prima ancora che tecnologica: <strong data-start="1767" data-end="1922">non permettere che l’efficienza sostituisca la relazione, che l’algoritmo sostituisca il discernimento e che la velocità cancelli il tempo dell’ascolto</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="1925" data-end="2009">È una riflessione che interpella profondamente anche il mondo associativo e sociale.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="axmrxc" data-start="2011" data-end="2053">Lavoro, dignità e nuove trasformazioni</h3>
<p dir="auto" data-start="2055" data-end="2421">Non è casuale che l’enciclica sia stata firmata nel 135° anniversario della <em data-start="2131" data-end="2146">Rerum Novarum</em> di Leone XIII, documento fondamentale della Dottrina sociale della Chiesa sul lavoro e sulle trasformazioni prodotte dalla società industriale. Leone XIV collega idealmente quella stagione alle grandi trasformazioni dell’epoca digitale.</p>
<p dir="auto" data-start="2423" data-end="2536">Oggi cambiano gli strumenti, ma rimane la stessa domanda: <strong data-start="2481" data-end="2536">il progresso è realmente al servizio della persona?</strong></p>
<p dir="auto" data-start="2538" data-end="2776">L’intelligenza artificiale può modificare professioni, competenze e organizzazioni. Può semplificare alcuni processi, ma può anche produrre nuove disuguaglianze se accesso, formazione e possibilità di scelta non vengono garantiti a tutti.</p>
<p dir="auto" data-start="2778" data-end="2931">Per questo parlare di innovazione significa parlare anche di <strong data-start="2839" data-end="2930">lavoro dignitoso, inclusione, formazione, giustizia sociale e responsabilità collettiva</strong>.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="1cqgod5" data-start="2933" data-end="2970">Nessuno deve diventare invisibile</h3>
<p dir="auto" data-start="2972" data-end="3087">C&#8217;è un altro elemento particolarmente significativo: la tecnologia non può diventare una nuova forma di esclusione.</p>
<p dir="auto" data-start="3089" data-end="3317">Anziani, persone fragili, famiglie in difficoltà, lavoratori che devono acquisire nuove competenze, territori meno attrezzati digitalmente: il progresso deve essere capace di raggiungere anche chi rischia di rimanere ai margini.</p>
<p dir="auto" data-start="3319" data-end="3430">La misura dell&#8217;innovazione non può essere soltanto quanto è avanzata, ma <strong data-start="3392" data-end="3429">quanta umanità riesce a custodire</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="3432" data-end="3680">Ed è qui che comunità, associazioni, istituzioni e Terzo Settore possono assumere un ruolo decisivo: costruire ponti tra innovazione e persone, accompagnare i cambiamenti, creare occasioni di partecipazione e impedire che qualcuno rimanga indietro.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="17oaqxf" data-start="3682" data-end="3718">Una comunità capace di ascoltare</h3>
<p dir="auto" data-start="3720" data-end="3950">Nella presentazione dell’enciclica, Leone XIV ha richiamato anche la necessità di camminare, ascoltare e parlare insieme per discernere le grandi questioni poste dall’intelligenza artificiale.</p>
<p dir="auto" data-start="3952" data-end="4030">Forse proprio questa è una delle indicazioni più preziose per il nostro tempo.</p>
<p dir="auto" data-start="4032" data-end="4244">Davanti a cambiamenti così profondi non bastano risposte individuali. Serve una comunità che sappia interrogarsi, ascoltare competenze diverse e mettere in dialogo generazioni, culture, professioni e sensibilità.</p>
<p dir="auto" data-start="4246" data-end="4401">Per le <strong data-start="4253" data-end="4274">ACLI di Frosinone</strong>, questa riflessione incontra una storia fatta di presenza nei territori, lavoro, formazione, servizi e partecipazione sociale.</p>
<p dir="auto" data-start="4403" data-end="4627">La vita cristiana non si esaurisce infatti nella dimensione privata della fede. Diventa responsabilità verso l&#8217;altro, attenzione alla dignità della persona e capacità di abitare concretamente le trasformazioni della società.</p>
<h3 dir="auto" data-section-id="t3fyr7" data-start="4629" data-end="4647">Rimanere umani</h3>
<p dir="auto" data-start="4649" data-end="4834"><em data-start="4649" data-end="4670">Magnifica Humanitas</em> ci consegna quindi una responsabilità: non scegliere tra uomo e tecnologia, ma decidere <strong data-start="4759" data-end="4833">quale tecnologia vogliamo e quale idea di umanità intendiamo custodire</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="4836" data-end="5028">In un mondo che cambia rapidamente, forse la vera innovazione consiste proprio nel non perdere ciò che ci rende persone: la relazione, la coscienza, la responsabilità, la cura, la solidarietà.</p>
<p dir="auto" data-start="5030" data-end="5189">Perché il futuro non sarà davvero progresso se, mentre costruiamo strumenti sempre più intelligenti, dimenticheremo di costruire <strong data-start="5159" data-end="5188">comunità sempre più umane</strong>.</p>
<p dir="auto" data-start="5191" data-end="5277"><b>Patrizia Truglia</b><br data-start="5209" data-end="5212" /><em data-start="5212" data-end="5277">La persona dentro il cambiamento, la comunità dentro il futuro.</em></p>
<p dir="auto" data-start="5279" data-end="5460" data-is-last-node="" data-is-only-node=""> <strong data-start="5311" data-end="5356">“Leggi il testo integrale dell’Enciclica”</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esplosione a Colleferro: le ACLI di Frosinone denunciano i rischi della filiera bellica e rilanciano la mobilitazione per la Valle del Sacco FROSINONE</title>
		<link>https://www.aclifrosinone.it/2026/08/17/esplosione-a-colleferro-le-acli-di-frosinone-denunciano-i-rischi-della-filiera-bellica-e-rilanciano-la-mobilitazione-per-la-valle-del-sacco-frosinone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 15:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclifrosinone.it/?p=4867</guid>

					<description><![CDATA[Esplosione a Colleferro: le ACLI di Frosinone denunciano i rischi della filiera bellica e rilanciano la mobilitazione per la Valle del Sacco FROSINONE —Le ACLI di Frosinone intervengono con fermezza sul gravissimo episodio relativo all’incendio e all’esplosione nella fabbrica dii munizioni Knds Ammo Italy a Colleferro, rimarcando come la sicurezza e la tutela della salute ... <a title="Esplosione a Colleferro: le ACLI di Frosinone denunciano i rischi della filiera bellica e rilanciano la mobilitazione per la Valle del Sacco FROSINONE" class="read-more" href="https://www.aclifrosinone.it/2026/08/17/esplosione-a-colleferro-le-acli-di-frosinone-denunciano-i-rischi-della-filiera-bellica-e-rilanciano-la-mobilitazione-per-la-valle-del-sacco-frosinone/" aria-label="Per saperne di più su Esplosione a Colleferro: le ACLI di Frosinone denunciano i rischi della filiera bellica e rilanciano la mobilitazione per la Valle del Sacco FROSINONE">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4871" aria-describedby="caption-attachment-4871" style="width: 1274px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-4871" src="https://www.aclifrosinone.it/wp-content/uploads/2026/08/ACLI-2.jpg" alt="" width="1284" height="1410" srcset="https://www.aclifrosinone.it/wp-content/uploads/2026/08/ACLI-2.jpg 1284w, https://www.aclifrosinone.it/wp-content/uploads/2026/08/ACLI-2-273x300.jpg 273w, https://www.aclifrosinone.it/wp-content/uploads/2026/08/ACLI-2-932x1024.jpg 932w, https://www.aclifrosinone.it/wp-content/uploads/2026/08/ACLI-2-768x843.jpg 768w" sizes="(max-width: 1284px) 100vw, 1284px" /><figcaption id="caption-attachment-4871" class="wp-caption-text">Screenshot</figcaption></figure>
<p>Esplosione a Colleferro: le ACLI di Frosinone denunciano i rischi della filiera bellica e rilanciano la mobilitazione per la Valle del Sacco<br />
FROSINONE —Le ACLI di Frosinone intervengono con fermezza sul gravissimo episodio relativo all’incendio e all’esplosione nella fabbrica dii munizioni Knds Ammo Italy a Colleferro, rimarcando come la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori debbano tornare a essere la priorità assoluta per un territorio già pesantemente segnato da ferite ambientali storiche.<br />
Questo gravissimo episodio riporta drammaticamente al centro del dibattito la questione della presenza e dell&#8217;espansione di impianti industriali ad alto rischio nel cuore del SIN della Valle del Sacco. Già lo scorso aprile, le ACLI di Frosinone — insieme a Legambiente, ARCI, AGESCI, Azione Cattolica e Libera, le associazioni che hanno dato vita alla campagna nazionale &#8220;Ecogiustizia Subito&#8221; — erano scese in piazza per denunciare i pericoli legati a queste produzioni e, in particolare, per opporsi all&#8217;ipotesi di insediamento di una nuova vasta area produttiva nella vicina Anagni, destinata alla generazione di basi chimiche per la produzione di esplosivi alla nitroglicerina.<br />
Oggi, di fronte all&#8217;ennesimo incidente che colpisce la filiera della difesa nell&#8217;area, la posizione delle ACLI è netta e inequivocabile: «La Valle del Sacco non può continuare a essere terra di sfruttamento e di rischi industriali inaccettabili», dichiarano dai vertici provinciali dell&#8217;associazione. «Quanto è accaduto a Colleferro conferma la lungimiranza delle nostre denunce di aprile. Chiediamo con forza che venga bloccato ogni iter relativo a nuovi insediamenti o ampliamenti legati alla produzione di esplosivi, a partire dal progetto previsto ad Anagni».<br />
Le ACLI ribadiscono che il futuro di questo territorio non passa attraverso industrie pericolose o legate alla filiera bellica, ma richiede investimenti coraggiosi in bonifiche reali, transizione ecologica, tutela ambientale e lavoro sicuro e dignitoso. L&#8217;associazione continuerà a fare la propria parte al fianco dei cittadini e della rete associativa locale, affinché la Valle del Sacco possa finalmente ritrovare vivibilità, sicurezza e giustizia ambientale.<br />
Frosinone, 15 agosto 2026</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comitato Art.11 &#8211; &#8220;Ripudiamo la Guerra&#8221;: Fiaccolata Contro le Guerre</title>
		<link>https://www.aclifrosinone.it/2026/06/07/comitato-art-11-ripudiamo-la-guerra-fiaccolata-contro-le-guerre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 08:41:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclifrosinone.it/?p=4855</guid>

					<description><![CDATA[Fiaccolata Contro le Guerre: 26 Giugno 2026 Il Comitato &#8220;ART.11 &#8211; Ripudiamo la Guerra&#8221; sta organizzando per il quarto anno consecutivo la Fiaccolata contro le guerre prevista per il 26 Giugno 2026 oer 20:30. La partenza è prevista presso la stazione di Cassino e giungerà presso Piazza De Gasperi &#8211; Comune di Cassino. &#160; INVITO ... <a title="Comitato Art.11 &#8211; &#8220;Ripudiamo la Guerra&#8221;: Fiaccolata Contro le Guerre" class="read-more" href="https://www.aclifrosinone.it/2026/06/07/comitato-art-11-ripudiamo-la-guerra-fiaccolata-contro-le-guerre/" aria-label="Per saperne di più su Comitato Art.11 &#8211; &#8220;Ripudiamo la Guerra&#8221;: Fiaccolata Contro le Guerre">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Fiaccolata Contro le Guerre: 26 Giugno 2026</h1>
<p>Il Comitato &#8220;ART.11 &#8211; Ripudiamo la Guerra&#8221; sta organizzando per il quarto anno consecutivo la Fiaccolata contro le guerre prevista per il 26 Giugno 2026 oer 20:30. La partenza è prevista presso la stazione di Cassino e giungerà presso Piazza De Gasperi &#8211; Comune di Cassino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.aclifrosinone.it/wp-content/uploads/2026/06/INVITO-ASSOCIAZIONI-TUTTE-GIUGNO-2026.pdf">INVITO ASSOCIAZIONI TUTTE GIUGNO 2026</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Antonella Capaldi</p>
<p style="text-align: right;">Comitato Art. 11 &#8220;Ripudiamo la Guerra&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Concorso letterario: &#8220;Storie libere. Libere storie&#8221;</title>
		<link>https://www.aclifrosinone.it/2026/06/06/concorso-letterario-storie-libere-libere-storie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 13:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclifrosinone.it/?p=4849</guid>

					<description><![CDATA[Concorso letterario: &#8220;Storie libere. Libere storie&#8221; Dal 15 marzo fino a metà ottobre l’Archivio storico delle Acli, in collaborazione con la Fondazione Achille Grandi, promuovono un concorso letterario che vedrà la sua giornata conclusiva a Roma il 12 novembre. Pace, lavoro e democrazia sono gli argomenti scelti. Qualcuno potrebbe obiettare: ha senso, oggi, fare un ... <a title="Concorso letterario: &#8220;Storie libere. Libere storie&#8221;" class="read-more" href="https://www.aclifrosinone.it/2026/06/06/concorso-letterario-storie-libere-libere-storie/" aria-label="Per saperne di più su Concorso letterario: &#8220;Storie libere. Libere storie&#8221;">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Concorso letterario: &#8220;Storie libere. Libere storie&#8221;</strong></h1>
<p>Dal 15 marzo fino a metà ottobre l’Archivio storico delle Acli, in collaborazione con la Fondazione Achille Grandi, promuovono un concorso letterario che vedrà la sua giornata conclusiva a Roma il 12 novembre. Pace, lavoro e democrazia sono gli argomenti scelti.</p>
<p>Qualcuno potrebbe obiettare: ha senso, oggi, fare un concorso letterario? A cosa serve, in un momento in cui il mondo sembra andare in fiamme, travolto da conflitti e guerre? Cosa significa promuoverlo per le Acli, una associazione che, per lo più, si occupa di questioni sociali e politiche? Domande più che legittime: ce le siamo poste anche noi. Ma, alla fine abbiamo deciso che, proprio in un tempo segnato dall’incertezza, questo concorso serve!</p>
<p>Siamo convinti che oggi, invitare le persone a scrivere, rappresenta un atto di resistenza personale e collettivo. Le parole, fissate sulla carta, hanno il potere di trasformarsi in uno spazio di introspezione capace di voce ai propri sentimenti e, nello stesso tempo, di raccontare la realtà senza farsene sopraffare. “Prendere la penna in mano”, anche in senso metaforico, diventa un ancoraggio stabile che permette di abitare l’imprevisto, riducendo paure e ansie che abitano i nostri giorni: un modo per dare ordine al caos esteriore ed interiore. Un’occasione per riflettere sulle proprie esperienze e trasformarle in un racconto condivisibile, allargando e legando ognuno di noi agli altri: un legame ed una rete che sostiene tutti.</p>
<p>Alla fine, si tratta di una azione politica ed educativa che va nel solco dell’impegno educativo, sociale e culturale di promozione di cittadinanza e di spirito di comunità delle Acli. Questo concorso letterario è quindi, per noi, un’occasione per metterci in ascolto delle storie personali e comunitarie. Una opportunità per stimolare la riflessione su temi significativi che oggi fanno fatica ad imporsi. Un momento propizio per ascoltare la voce di chi ha ricordi da condividere, esperienza da trasmettere, idee e pensieri da mettere a disposizione. Un modo per tenere vivi i fili dell’umanità che ci unisce.</p>
<p>Questa piccola/grande opportunità di un concorso letterario può trasformarsi, quindi, in una occasione per ridirci, ancora una volta, che la Storia siamo noi. Un modo per ribadire la nostra umanità rinsaldando i legami che ci uniscono. A questo punto, libera la penna, libera la storia: aspettiamo il tuo racconto!</p>
<p><a href="https://www.aclifrosinone.it/wp-content/uploads/2026/06/Concorso-Letterario-Storie-Libere-Libere-Storie-Lettera-03.06.2026.pdf">Concorso Letterario Storie Libere Libere Storie &#8211; Lettera 03.06.2026</a> <a href="https://www.aclifrosinone.it/wp-content/uploads/2026/06/Concorso-Storie-libere.-Libere-storie.pdf">Concorso Storie libere. Libere storie</a></p>
<p>Fonte: www.acli.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovi Termini Permesso Unico lavoro</title>
		<link>https://www.aclifrosinone.it/2026/06/06/nuovi-termini-permesso-unico-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 11:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi/Patronato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclifrosinone.it/?p=4839</guid>

					<description><![CDATA[D.lgs. n. 83/2026 di recepimento della direttiva (UE) 2024/1233: Nuovi termini per rilascio, rinnovo e conversione dei permessi di soggiorno. Il 20 maggio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.lgs. n.83 del 16 aprile 2026 – in vigore dal 22 maggio &#8211; con il quale l’Italia ha recepito la direttiva (UE) 2024/1233 che ... <a title="Nuovi Termini Permesso Unico lavoro" class="read-more" href="https://www.aclifrosinone.it/2026/06/06/nuovi-termini-permesso-unico-lavoro/" aria-label="Per saperne di più su Nuovi Termini Permesso Unico lavoro">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>D.lgs. n. 83/2026 di recepimento della direttiva (UE) 2024/1233: Nuovi termini per rilascio, rinnovo e conversione dei permessi di soggiorno.</strong></p>
<p>Il 20 maggio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.lgs. n.83 del 16 aprile 2026 – in vigore dal 22 maggio &#8211; con il quale l’Italia ha recepito la direttiva (UE) 2024/1233 che ha come obiettivo quello di sistematizzare le procedure di ingresso per motivi di lavoro dei cittadini di paesi terzi verso l’Unione europea nonché di garantire un trattamento equo dei lavoratori dei paesi terzi.</p>
<p>Le modifiche normative riguardano alcuni articoli del Testo Unico Immigrazione ed incidono in particolare sulle tempistiche per il rilascio ed il rinnovo dei permessi di soggiorno secondo quanto illustrato di seguito:</p>
<ul>
<li>rilascio del permesso unico lavoro (ovvero primo ingresso): la Questura rilascia il permesso entro 30 giorni (prima erano 60 giorni) dal completamento della domanda (art.5, co.8.1-bis TUI);</li>
<li>rinnovo di tutti i permessi di soggiorno: il termine con cui la Questura può rinnovare il permesso viene innalzato da 60 a 90 giorni.</li>
</ul>
<p>Il Decreto legislativo ha modificato anche i termini per la presentazione della domanda di rinnovo, ovvero almeno 90 giorni prima della scadenza del titolo di soggiorno (art.5, co.4 TUI), in precedenza erano 60 giorni.</p>
<p>In conformità con la Direttiva europea è stato chiarito che la disciplina sul Permesso Unico non si applica ad alcune tipologie di permessi di soggiorno che, pur consentendo l’attività di lavoro, non riportano la dicitura permesso unico lavoro. In particolare, è stato integrato l’art.5, co.8.2 del Testo Unico che indica i permessi di soggiorno esclusi da tale definizione. Inoltre, viene indicato che il formato del permesso di soggiorno unico lavoro sarà un formato “anticontraffazione” (secondo un modello uniforme UE – Regolamento (CE) n.1030/2002) che conterrà informazioni molto più dettagliate volte ad una maggiore tutela del lavoratore (art.5, co.8.1 TUI). Il decreto legislativo introduce due ulteriori modifiche:</p>
<ul>
<li>All&#8217;art 4-bis, comma 1 bis del TUI è introdotto nell’accordo di integrazione l’informativa relativa alle condizioni di ingresso e soggiorno per l’esercizio dell’attività lavorativa, su tutti i documenti richiesti per la domanda e degli obblighi e le garanzie procedurali previste in favore dei lavoratori e dei loro familiari;</li>
<li>all’art.22, co. 5-quinquies viene introdotto l’obbligo per il datore di lavoro che chiama dall’estero un lavoratore di informare tempestivamente il lavoratore delle eventuali comunicazioni connesse alla procedura di richiesta del nulla osta.</li>
</ul>
<p><strong><em>Alcune considerazioni</em></strong></p>
<p><em>La modifica dei termini sopra descritta non dovrebbe avere un impatto significativo sui tempi di lavorazione delle istanze, in quanto già oggi – al netto delle modifiche intervenute – i tempi delle istruttorie vanno ben oltre ai termini fissati dalle norme. Tuttavia, la modifica dei nuovi termini potrebbe avere maggiori ripercussioni sui primi rilasci dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro e famiglia (che rientrano nella definizione di permesso unico lavoro). La nuova norma infatti fa decorrere il termine dei 30 giorni a partire dal “completamento della domanda”, momento ad oggi non identificabile con precisione e condizionato da eventuali richieste di integrazione da parte delle Questure nel corso dell’istruttoria. La decorrenza dei termini relativi ai rinnovi e conversioni è invece collegato alla data di presentazione della domanda che coincide con la data di invio dell’istanza (postalizzazione). Si auspicano chiarimenti con una circolare esplicativa delle direzioni ministeriali interessate di cui daremo pronta diffusione.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>LA RESPONSABILE</strong></p>
<p style="text-align: right;">Marianna Borroni</p>
<p><a href="https://www.aclifrosinone.it/wp-content/uploads/2026/06/Notaop_035.2026_permesso-unico-lavoro-e-nuovi-termini-1.pdf">Notaop_035.2026_permesso unico lavoro e nuovi termini</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assegno di Inclusione &#8211; ADI</title>
		<link>https://www.aclifrosinone.it/2024/01/04/assegno-di-inclusione-adi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 14:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclifrosinone.it/?p=4612</guid>

					<description><![CDATA[È istituito, a decorrere dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione, ADI, quale misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli attraverso percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro. L’Assegno di inclusione è una misura di sostegno economico e di inclusione ... <a title="Assegno di Inclusione &#8211; ADI" class="read-more" href="https://www.aclifrosinone.it/2024/01/04/assegno-di-inclusione-adi/" aria-label="Per saperne di più su Assegno di Inclusione &#8211; ADI">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È istituito, a decorrere dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione, ADI, quale misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli attraverso percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro.<br />
L’Assegno di inclusione è una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, gestita attraverso l’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.</p>
<p>Destinatari:<br />
Famiglie con:<br />
• Minori<br />
• Disabili<br />
• Over 60</p>
<p>Certificazioni di «fragilità»<br />
a) persone con disturbi mentali, in carico ai servizi sociosanitari ai sensi degli articoli 26 e 33 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 (LEA) , compresi gli ex degenti di ospedali psichiatrici<br />
Art. 26 &#8211; Assistenza sociosanitaria alle persone con disturbi mentali<br />
Art. 33 &#8211; Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e residenziale alle persone con disturbi mentali.</p>
<p>b. persone in carico ai servizi sociosanitari o sociali e persone con certificata disabilità fisica, psichica e sensoriale, non inferiore al 46 per cento, che necessitano di cure e assistenza domiciliari integrate, semiresidenziali, di supporto familiare, ovvero inseriti in percorsi assistenziali integrati ai sensi degli articoli 21 e 22 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017<br />
Art. 21 &#8211; Percorsi assistenziali integrati<br />
Art. 22 &#8211; Cure domiciliari</p>
<p>c. persone con problematiche connesse a dipendenze patologiche, inclusa la dipendenza da alcool o da gioco, o con comportamenti di abuso patologico di sostanze, inseriti in programmi di riabilitazione e cura non residenziali presso i servizi sociosanitari, ai sensi degli articoli 28 e 35, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017<br />
Art. 28 &#8211; Assistenza sociosanitaria alle persone con dipendenze patologiche<br />
Art. 35 &#8211; Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e residenziale alle persone con dipendenze patologiche</p>
<p>d. persone vittime di tratta, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 24 «Attuazione della direttiva 2011/36/UE, relativa alla prevenzione e alla repressione della tratta di esseri umani e alla protezione delle vittime», in carico ai servizi sociali o socio-sanitari</p>
<p>e. persone vittime di violenza di genere in carico ai servizi sociali o sociosanitari, ai sensi dell’art. 24, comma 1, lettera r) , del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, in presenza di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria ovvero dell’inserimento nei centri antiviolenza o nelle case rifugio<br />
Art. 24 Assistenza sociosanitaria ai minori, alle donne, alle coppie, alle famiglie</p>
<p>f. persone ex detenute, definite svantaggiate ai sensi dell’art. 4, della legge 381 del 1991, nel primo anno successivo al fine pena e persone ammesse alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all’esterno in carico agli Uffici per l’esecuzione penale esterna (UEPE), definite svantaggiate ai sensi del medesimo articolo, fermo restando il soddisfacimento del requisito di cui all’art. 2, comma<br />
2, lettera d) , del decreto-legge n. 48 del 2023</p>
<p>g. persone individuate come portatrici di specifiche fragilità sociali e inserite in strutture di accoglienza o in programmi di intervento in emergenza alloggiativa di cui all’art. 22, comma 2, lettera g)* della legge n. 328 del 2000, in carico ai servizi sociali</p>
<p>h. persone senza dimora iscritte nel registro di cui all’art. 2, comma 4, della legge 24 dicembre 1954, n. 1228 (Registro senza dimora), le quali versano in una condizione di povertà tale da non poter reperire e mantenere un’abitazione in autonomia, come definite all’art. 2, comma 4, lettera b) del decreto legislativo n. 112 del 2017, in carico ai servizi sociali territoriali, anche in<br />
forma integrata con gli enti del Terzo settore; ovvero persone, iscritte all’anagrafe della popolazione residente, in condizione di povertà estrema e senza dimora</p>
<p>i. neomaggiorenni, di età compresa tra i diciotto e i ventuno anni, che vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria che li abbia collocati in comunità residenziali o in affido</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bando servizio civile universale 2024</title>
		<link>https://www.aclifrosinone.it/2024/01/04/bando-servizio-civile-universale-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 14:15:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclifrosinone.it/?p=4609</guid>

					<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato il nuovo bando ordinario di Servizio Civile Universale per i volontari che saranno avviati tra maggio e giugno del 2024. I giovani hanno tempo fino alle ore 14.00 del 15 febbraio 2024, per presentare la domanda di partecipazione ad uno dei tanti progetti Acli che sono stati finanziati su tutto il territorio nazionale ed ... <a title="Bando servizio civile universale 2024" class="read-more" href="https://www.aclifrosinone.it/2024/01/04/bando-servizio-civile-universale-2024/" aria-label="Per saperne di più su Bando servizio civile universale 2024">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato pubblicato il nuovo bando ordinario di Servizio Civile Universale per i volontari che saranno avviati tra maggio e giugno del 2024. I giovani hanno tempo <b>fino alle ore 14.00 del 15 febbraio 2024,</b> per presentare la domanda di partecipazione ad uno dei tanti progetti Acli che sono stati finanziati su tutto il territorio nazionale ed estero.</p>
<p>Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la <b>domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL)</b> raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo <a id="OWA3fe887b2-f064-b547-08ae-d1647d0f5de4" href="https://domandaonline.serviziocivile.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-loopstyle="linkonly" data-linkindex="3">https://domandaonline.serviziocivile.it</a> dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere i nostri progetti.</p>
<p>I ragazzi potranno accedere alla piattaforma <b><u>solo</u></b> dopo aver ottenuto il proprio<b> SPID </b>(Sistema Pubblico d’Identità Digitale)<br />
Per i cittadini stranieri che volessero fare domanda e non abbiano la possibilità di ottenere un proprio SPID, il dipartimento invierà loro un codice temporaneo per l’accesso alla piattaforma, garantendogli la possibilità di presentare domanda.</p>
<p>Per assistenza sul rilascio dello SPID i nostri uffici sono aperti dal lunedì al giovedì dalle ore 10:00 alle ore 17:00</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
